AHK Italien-Fondazione Bruno Kessler: da competenze implementare AI
20-03-2025 17:27 - Economia






GD - Trento, 20 mar. 25 - Partire dalle competenze per l'implementazione dell'Intelligenza Artificiale. Nella Fondazione "Bruno Kessler" di Trento si è svolto oggi il convegno “Competenze digitali e AI” , organizzato con la Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK Italien) . Al centro dell'incontro, il potenziale dell'Intelligenza Artificiale, dell'innovazione e delle competenze quali leve strategiche per la competitività di imprese e Paesi. Si stima che l'Intelligenza Artificiale possa contribuire a una crescita del PIL globale del 14% entro il 2030 , rendendo cruciale per le aziende l'adozione strategica di queste tecnologie.
Keynote speaker dell'evento è stato Ferruccio Resta, presidente della Fondazione "Bruno Kessler", e gli argomenti del convegno sono stati poi oggetto di un panel con Giorgio Chiozzi (Infineon), Lodovico Menozzi (Siemens) e Michela Milano (Centro Digital Society Fondazione "Bruno Kessler"), nel quale sono stati messi in luce casi studio industriali sull'impatto pratico dell'AI nei diversi settori e sull'importanza di strategie mirate di talent management .
“L'intelligenza artificiale non è solo una tecnologia, ma un abilitatore di nuove soluzioni, capace di rivoluzionare l'intero sistema produttivo”, ha commentato Ferruccio Resta, presidente di FBK. "Ma senza competenze, ecosistemi di innovazione e partnership strategiche, l'AI resta solo un'opportunità mancata . Non basta adottarla: bisogna saperla governare, integrarla nei processi e trasformarla in un vero asset competitivo. Il suo impatto non riguarda solo l'efficienza, ma la capacità di generare nuove opportunità di crescita e occupazione qualificata . Sarà la valorizzazione dei dati a ridefinire il lavoro, migliorandone la qualità e liberando tempo e risorse per attività a maggiore valore aggiunto".
Nel caso dell'AI, in ottica bilaterale è utile rifarsi a quanto previsto dal Piano d'Azione italo-tedesco : estendere e strutturare la collaborazione tra Italia e Germania ad ambiti strategici , tra questi proprio lo sviluppo di nuove tecnologie ei progetti di ricerca congiunta , promuovendo lo scambio politico e privato tra i rispettivi centri di competenza. Attualmente, la Germania ricopre circa il 4% del mercato globale dell'AI, mentre l'Italia circa il 2%.
Tuttavia, ancor più che bilaterale, l'orizzonte per questa tecnologia è europeo, data la delicatezza della materia in termini di investimenti e know-how richiesti. L'indipendenza tecnologica dell'Unione è uno dei punti centrali nell'agenda della nuova legislatura europea e proprio l'UE è il primo sistema al mondo a possedere dotato di un quadro giuridico completo in materia di IA .
"Intelligenza Artificiale, R&D e innovazione sono leve strategiche a livello nazionale, e sovranazionale, e richiedono la mobilitazione mirata di investimenti, in misura maggiore rispetto a quanto messo in campo finora. Con più risorse a disposizione, occorre, in particolare, una stretta collaborazione tra pubblico e privato, per dare concretezza a progetti strategici per le imprese e per il Paese", ha detto Jörg Buck, consigliere delegato di AHK Italien. "L'innovazione chiama inevitabilmente in causa il capitale umano, le competenze e la formazione. Da anni osserviamo nelle nostre indagini periodiche che la difficoltà a trovare personale qualificato e adeguatamente formato sulle nuove tecnologie è segnalato dalle aziende tra i principali fattori di rischio per il loro business, spesso al primo posto. Soprattutto nel caso del nostro Paese, dunque, non bastano maggiori risorse: occorrendo formare figure altamente specializzate, anche in materia di Intelligenza Artificiale , per gestire e implementare lo sviluppo tecnologico richiesto dalle transizioni che specie è. E una caratteristica delle competenze è quello della loro condivisione e circolazione : si tratta di concepire lo sviluppo tecnologico come un processo che avviene all'interno di ecosistemi , dove la ricerca e il know-how circolano in modo fluido tra diversi attori e centri di competenza In prospettiva bilaterale, è il modello di innovazione tedesco, fondato sulla collaborazione tra stakeholder privati (aziende) e pubblici (università, centri di ricerca) all'interno di cluster altamente specializzati”.
Fonte: AHK Italien
Keynote speaker dell'evento è stato Ferruccio Resta, presidente della Fondazione "Bruno Kessler", e gli argomenti del convegno sono stati poi oggetto di un panel con Giorgio Chiozzi (Infineon), Lodovico Menozzi (Siemens) e Michela Milano (Centro Digital Society Fondazione "Bruno Kessler"), nel quale sono stati messi in luce casi studio industriali sull'impatto pratico dell'AI nei diversi settori e sull'importanza di strategie mirate di talent management .
“L'intelligenza artificiale non è solo una tecnologia, ma un abilitatore di nuove soluzioni, capace di rivoluzionare l'intero sistema produttivo”, ha commentato Ferruccio Resta, presidente di FBK. "Ma senza competenze, ecosistemi di innovazione e partnership strategiche, l'AI resta solo un'opportunità mancata . Non basta adottarla: bisogna saperla governare, integrarla nei processi e trasformarla in un vero asset competitivo. Il suo impatto non riguarda solo l'efficienza, ma la capacità di generare nuove opportunità di crescita e occupazione qualificata . Sarà la valorizzazione dei dati a ridefinire il lavoro, migliorandone la qualità e liberando tempo e risorse per attività a maggiore valore aggiunto".
Nel caso dell'AI, in ottica bilaterale è utile rifarsi a quanto previsto dal Piano d'Azione italo-tedesco : estendere e strutturare la collaborazione tra Italia e Germania ad ambiti strategici , tra questi proprio lo sviluppo di nuove tecnologie ei progetti di ricerca congiunta , promuovendo lo scambio politico e privato tra i rispettivi centri di competenza. Attualmente, la Germania ricopre circa il 4% del mercato globale dell'AI, mentre l'Italia circa il 2%.
Tuttavia, ancor più che bilaterale, l'orizzonte per questa tecnologia è europeo, data la delicatezza della materia in termini di investimenti e know-how richiesti. L'indipendenza tecnologica dell'Unione è uno dei punti centrali nell'agenda della nuova legislatura europea e proprio l'UE è il primo sistema al mondo a possedere dotato di un quadro giuridico completo in materia di IA .
"Intelligenza Artificiale, R&D e innovazione sono leve strategiche a livello nazionale, e sovranazionale, e richiedono la mobilitazione mirata di investimenti, in misura maggiore rispetto a quanto messo in campo finora. Con più risorse a disposizione, occorre, in particolare, una stretta collaborazione tra pubblico e privato, per dare concretezza a progetti strategici per le imprese e per il Paese", ha detto Jörg Buck, consigliere delegato di AHK Italien. "L'innovazione chiama inevitabilmente in causa il capitale umano, le competenze e la formazione. Da anni osserviamo nelle nostre indagini periodiche che la difficoltà a trovare personale qualificato e adeguatamente formato sulle nuove tecnologie è segnalato dalle aziende tra i principali fattori di rischio per il loro business, spesso al primo posto. Soprattutto nel caso del nostro Paese, dunque, non bastano maggiori risorse: occorrendo formare figure altamente specializzate, anche in materia di Intelligenza Artificiale , per gestire e implementare lo sviluppo tecnologico richiesto dalle transizioni che specie è. E una caratteristica delle competenze è quello della loro condivisione e circolazione : si tratta di concepire lo sviluppo tecnologico come un processo che avviene all'interno di ecosistemi , dove la ricerca e il know-how circolano in modo fluido tra diversi attori e centri di competenza In prospettiva bilaterale, è il modello di innovazione tedesco, fondato sulla collaborazione tra stakeholder privati (aziende) e pubblici (università, centri di ricerca) all'interno di cluster altamente specializzati”.
Fonte: AHK Italien